In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport, con particolare riferimento alla loro "milanesità".

Persone


Pessina Davide

Davide Pessina, è nato ad Aosta nel 1968, alto 206 cm per 109 chilogrammi ha giocato sia ala grande che centro (ora sarebbe un "4"), dotato di un ottimo tiro da due punti ed una buona impostazione sui fondamentali.

Dopo aver praticato basket nella natia Aosta ed avendo terminato la scuola media, pur essendo corteggiato da diverse altre squadre, quattordicienne si è trasferito alla Berloni Auxilium Torino in serie A1 con allenatore del settore giovanile Federico Danna.

Dalla stagione 1983/84, il nuovo head coach Dido Guerrieri conferma Danna come allenatore delle giovanili, ma aggrega spesso nella prima squadra il giovanissimo Pessina, che viene anche regolarmente convocato con le Nazionali di categoria. Il duo Danna-Guerrieri dimostra di sapere il fatto suo perché in quegli anni maturano, chez Auxilium, anche Morandotti, Della Valle (padre), Vidili, e successivamente Abbio.

Pessina a Torino è rimasto per ben sei stagioni, debuttando in serie A nella stagione 1984/85 (quasi diciassettenne). Torino in quegli anni si dimostra una squadra estremamente competitiva ed insidiosa disputando le semifinali scudetto per ben tre volte in quattro anni.

L’avversaria storica di quegli anni era l’Olimpia Milano, la quale nella stagione 1984/85 aveva eliminato Torino in semifinale in due incontri (ma vincendo a Torino di un solo punto) mentre nella stagione 1985/86 la Berloni (pur priva di Morandotti e Vecchiatto) espugnò nel primo incontro di semifinale il Palalido. Nel ritorno, complice un infortunio che limitò anche Scott May, la Berloni perse sia gara-2 a Torino che la bella a Milano. Questa serie di infortuni fu invece provvidenziale per Pessina che ebbe l’opportunità di mettere in mostra le proprie capacità.

Le stagioni 1986/87 e 1987/88  sono quelle della sua consacrazione

L'Olimpia Milano lo ha ingaggiato nel 1988 per dare respiro ai due grandi vecchi, Meneghin e Mc Adoo. Con la Philips di Casalini non trova molto spazio per mettersi in luce: segna sei punti a partita ma raggiunge subito un grande obiettivo come la conquista dello scudetto.

L'anno successivo per sostituire Premier, Casalini ottiene Antonello Riva e Davide si trasferisce a Cantù secondo gli accordi intercorsi tra le due società.

In Brianza resta due anni in cui disputa ottimi campionati: nel primo con coach Recalcati, tiene una media di 23 punti a partita, e l'anno successivo con Frates si accontenta di 20 a partita ma conquista la Coppa Korac 1990/91, nientemeno che battendo in finale il mitico Real Madrid.

Le sue ottime prestazioni sia come cecchino ma anche ai rimbalzi hanno fatto si che fosse chiamato in Nazionale dove, dopo il debutto del 4 febbraio 1987 e una sporadica convocazione successiva, conquista una posizione di rilievo nel triennio 1990/1992,

Nel 1991 Mike D'Antoni, che nel frattempo era diventato coach della Philips, lo ha voluto riprendere e Davide torna all'Olimpia. Questa volta resta quattro stagioni ritagliandosi un posto al sole; infatti Davide a Milano ha complessivamente segnato 1643 punti e disputato 181 partite. Pessina con l'Olimpia ha conquistato la sua seconda Coppa Korac nel 1992/93.

Nel 1995/96 gioca a Treviso dove trova il suo grande estimatore Mike D'Antoni, poi si trasferisce per tre anni a Roma nella Virtus, prima allenato da Caja poi da Calvani.

Davide a 32 anni ha ancora voglia di giocare per cui firma un contratto annuale per la Pallacanestro Biella (in A2)  e l'anno successivo per la Mens Sana Siena dove termina la sua lunga e prestigiosa carriera in serie A1.

Pessina ha tenuto in tutta la sua carriera una ottima percentuale nei tiri liberi. E' opinione comune che il miglior Davide lo hanno ammirato a Cantù.

Pessina in maglia Azzurra ha vinto l'Argento agli Europei di Roma nel 1991. Ha giocato anche i Mondiali ed i Goodwill Games nel 1990, per un totale di 41 gare e 399 punti (suo record 28 punti realizzati per due volte nelle amichevoli Francia-Italia e Slovenia-Italia disputate nel 1991).

In precedenza, con le Nazionali Giovanili, ha vinto per tre volte la medaglia di Bronzo: Europei Cadetti 1985, Europei Juniores 1986 e Mondiali Juniores a Bormio nel 1987. In tutto 40 presenze e 419 punti segnati

Ora è un telecronista e opinionista televisivo molto ben preparato ed affermato.

Davide Pessina e Oscar Schmidt

Pessina a Torino

Pessina con la maglia della Clear Cantù

Pessina in azione contro Milano