In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport, con particolare riferimento alla loro "milanesità".

Persone


Giomo Giorgio

Giorgio Giomo, o “ Giometto” per distinguerlo dal fratello maggiore Augusto anche lui cestista, è nato a Treviso nel 1949. Alto 182 cm è stato da subito impostato come play. Dotato di gambe potenti si è subito messo in mostra per la sua elevazione nel tiro in sospensione e per la tenacia nel gioco difensivo, infatti Giancarlo Primo lo ha convocato nelle Nazionali giovanili.

Il suo esordio in serie A è avvenuto con la Virtus Bologna nel campionato 1968/69, squadra in cui militava Augusto che era giunto alla fine di una gloriosa carriera in Nazionale e con le “V nere” dopo aver militato un anno nel Simmenthal di Rubini.

Nella stagione successiva, Bogoncelli è riuscito a convincere Giometto a venire all'Olimpia, dove Augusto non era riuscito ad emergere, proprio alle dipendenze dello stesso Cesare Rubini, che lo vedeva come alternativa di Iellini in regia e come l'anti Raga, in difesa. I due fratelli perciò hanno fatto lo stesso percorso ma in direzioni opposte.

Ragazzo serio, studente universitario si è subito accattivato le simpatie dei dirigenti, l'amicizia dei compagni di squadra, l'amore dei tifosi milanesi perchè in campo Giorgio non si risparmiava mai.

Nell'Olimpia ha giocato quattro campionati, giungendo tre volte secondo ed una volta primo dopo aver battuto l'Ignis a Bologna nello spareggio scudetto del 1971/72. Nelle 93 partite disputate ha segnato 700 punti. A Milano Giomo ha conquistato anche due Coppe delle Coppe (1971 e 1972) ed una Coppa Italia (1972).

Nel periodo milanese è stato convocato nella Nazionale ed ha partecipato ai Campionati del Mondo del 1970, ai Campionati Europei del 1971 dove ha conquistato la medaglia di Bronzo, ed alle Olimpiadi del 1972.

Giomo ha poi giocato quattro stagioni agonistiche in serie A ad Udine mantenendo complessivamente la media di 12 punti a partita ed il 49% di tiri realizzati. Giorgio inoltre era un grande specialista dei tiri liberi nel quali ha superato in carriera l'80% di realizzazione. Terminata la carriera agonistica è diventato uno stimato promotore finanziario e dirigente sportivo, a differenza di Augusto che ha preferito fare l'allenatore.

Palalido Simmenthal - Partenope 1970: Brumatti, A.Errico, Kenney, V.Errico e Giomo

Giorgio Giomo in stoppata

Brumatti a canestro mentre Giorgio Giomo, Jura e Nizza osservano

Simmenthal vincitore nel 1972 della Coppa delle Coppe, oltre che del campionato e della Coppa Italia. Da sinistra: Masini, Bianchi, Giorgio Giomo, Ferrario, Brumatti, Iacuzzo e Cerioni.

La formazione del Simmenthal nel 1971/72: Kenney, Bariviera, Iellini, Bassi (dir.), Cerioni, Bianchi, Masini (cap.); accosciati: Giorgio Giomo, Borlenghi, Brumatti, Iacuzzo

Assist in salto di Giorgio Giomo a Masini (campionato 71/72)