In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Gli ultimi due derby della stagione 1979/80

Campionato 1979-80, il sedicesimo consecutivo in A 1 (serie aperta) di una rinnovatissima Pallacanestro Milano, che dopo una estate molto simile a quella del 1971 (anche qui uscita di sponsor importante), si presenta al trentanovesimo derby su ali variegate fra il sogno e la follia, con una guida tecnica ambiziosa, voluta dal Dt Lajos Toth e mutuata dal mitico ex Boston Celtics Tom Heinsohn, alle cui direttive stava un organico anch’esso variegato, fatto da esperienza avanzata e da eccesso di gioventù non ancora fiorita. Ma il verbo americano stava già germogliando da due stagioni anche in via Caltanissetta dove Dan Peterson aveva allestito un gruppo anch’esso mix di concreta esperienza e ardente gioventù, il Billy di quella che diventerà, proprio quell’anno, la "Banda Bassotti" che batterà tutte le proprie avversarie almeno una volta, mantenendo il fattore campo in 26 gare su 29.

La classifica alla vigilia dell’ultima giornata di andata era spietata: Amaro 18 punti 4, davanti solo al derelitta Lazio, Billy 20 in piena corsa playoff. Ma il derby resta derby, e quando hai in campo l’esperienza di anni di stracittadine (Zanatta, De Rossi, Papetti, Veronesi e Lucarelli, a tacere di Lajos Toth), se pazzia e orgoglio si mescolano bene, può saltar fuori la sorpresa, anche se di fronte hai la difesa più blindata del campionato, col coach più bravo a capitalizzare i pregi di giocatori diversi fra loro.

E in questa prospettiva del 5 dicembre 1979 al Palalido viene alzata la palla d’inizio fra due granitici giocatori americani: Sigei Kupec e Mel Davis.

Gara durissima, aperta, dove il runnig game bostoniano dell’Amaro 18 Isolabella impensierisce inizialmente  un Billy comunque ben ancorato al trio Usa Kupec, Sylvester e D’Antoni, che, crivellando di continuo da fuori l’area avversaria, approfitta a metà gara di un improvviso cedimento ospite allungando oltre i 10 punti il vantaggio acquisito, mentre De Rossi, Bruno Riva e Papetti faticano a contenere i contropiedi nati sull’inevitabile appesantimento delle gambe dei tiratori Zanatta e Riva.

Sottocanestro invece l’ottimo Mel Davis si trova a fare il boia e l’impiccato fra le ruvide maglie difensive di Ferracini e di un già tosto Vittorio Gallinari.  

Nel secondo tempo l’ingresso del giovane Luigi Brambilla fra le file dell’Amaro 18 sembra rigenerare, insieme a qualche canestro da sotto di Lucarelli e Steve Castellan, la squadra di Heinsohn che prova a riavvicinarsi, ma Sylvester e uno scatenato Kupec pongono il sigillo finale a favore degli uomini di Peterson sul punteggio incredibilmente alto (e senza l’arco dei 3 punti) di 113 a 102.

Dunque gara combattuta, ma alla fine il running game di Heinsohn, audace e spettacolare, è stato punito dal ficcante contropiede espresso dagli uomini di Peterson, rapidi ad ingabbiare con improvvise sortite di 1-3-1 il prevedibile canone di Amaro 18, proseguendo a vele spiegate il suo corso verso l’alta classifica. E qui finisce il sogno milanese di Tom Heinsohn che, di lì a poco, rientrerà negli Stati Uniti, mentre sulla sua panchina si accomoderà per il prosieguo del campionato l’umile ma capace Bruno Boero.

5 dicembre 1979
Billy Milano - Amaro 18 Isolabella 113-102 (57-48)

Billy: D’antoni 14, Franco Boselli 8, Ferracini 17, Bonamico 8, Kupec 37, Vittorio Gallinari 4, Sylvester 25. N.e. La gioia, Innocenti e Lamperti. All. Dan Peterson.

Amaro 18 Isolabella: Papetti 6, Brambilla 11, Zanatta 9, Diego Arrigoni, Bruno Riva 9, Davis 34, Lucarelli 10, De Rossi 8, Castellan 12. All. Toth/Heinsohn.

Il girone di ritorno vede svolgersi l'ultima sfida stracittadina tra le due società meneghine. Ultima gara di regular season con le sentenze già chiare: da un lato Billy in paradiso, sicura del primo posto  davanti alla Virtus Sinudyne di Kresimir Cosic e Mc Millian, dall’altro Amaro 18, nonostante un discreto girone di ritorno, già condannata alla retrocessione dopo una drammatica sconfitta interna la domenica precedente contro l’Althea Rieti di Brunamonti e Sojourner, che la lascia a 4 punti dalla salvezza.

Tifosi Olimpia in festa, quelli del club che fu di Isaac e Jura certamente meno. Ma coach Bruno Boero chiede ai suoi una prova d’orgoglio e così sarà: un Billy comprensibilmente sazio, sottovaluta inizialmente le capacità balistiche degli esperti tiratori avversari: e così gli ultra trentenni Zanatta, Riva e De Rossi, scaricano nel canestro dell’Olimpia più della metà dei punti della propria squadra (per Bruno Riva si tratterà del season high), cui però risponde Marco Bonamico, un giovane virtussino che Dan Peterson aveva voluto portare in maglia Olimpia per alternarlo nel ruolo di ala alta a Mike Sylvester, e che, per l’occasione, marca il suo career high con 30 punti.

Sottocanestro ancora una volta volano scintille fra Ferracini da una parte e Mel Davis dall’altra, mentre nel ruolo di ala pivot la perimetralità di Sigei Kupec ha la meglio su quella timida di Steve Castellan.

La lotta si risolve in una faticosa vittoria del Billy su un’indomita Amaro 18 Isolabella, la cui sconfitta purtroppo segnerà l’ultima gara ufficiale nella massima serie di quella che, per 17 anni, è stata una degna rivale concittadina dell’Olimpia, mentre per gli uomini di Dan Peterson la stagione finirà coi playoff con un ottimo terzo posto, dietro Virtus Bologna e Cantù, base solidissima per quello che, dopo un altro terzo posto nel campionato successivo, nella stagione 1981-82 segnerà per la società di via Caltanissetta il ritorno allo scudetto.

24 Febbraio 1980
Isolabella Amaro 18 - Billy Milano 114-109 (55-53)

Amaro 18 Isolabella: Papetti 6, Polloni, Zanatta 25, Riva 25,Diego Arrigoni 4, Davis 29, De Rossi 14, Castellan 14 n.e. Brambilla, Veronesi. All. Bruno Boero.

Billy: D’antoni 12, Franco Boselli 6, Dino Boselli, Ferracini 12, Bonamico 30, Kupec 27, Vittorio Gallinari 1, Sylvester 26. N.e. Innocenti, Lamperti. All. Dan Peterson.

Formazione Pallacanestro Amaro18 Milano 1979/80. In piedi da sx: Maggiotto, Brambilla, Papetti, Zanatta, Davis, Castellan, Lucarelli, Veronesi, Polloni, Riva, De Rossi, Arrigoni.

Formazione del Billy Milano stagione 1979/80. Dall'alto a sinistra: Vittorio Gallinari - CJ Kupec - Vittorio Ferracini (cap), Marco Bonamico - coach Peterson - Mike Silvester, Antonio Della Monica - Mike D'Antoni - Rinaldo Innocenti, Franco Boselli - Marco Lamperti - Dino Boselli 

Mel Davis in maglia Amaro18 in schiacciata

Le sfide scudetto Amaro 18 - Billy