In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport, con particolare riferimento alla loro "milanesità".

Persone


Saibene Guido

Guido Saibene è stato avviato al basket nelle leve della Mobilquattro da suo cugino, Gianni Asti, che ha forgiato a Varese campioni del calibro di Meneghin, Ossola e Rusconi è nella Hall of Fame della F.I.P.

Guido a soli 18 anni, scoraggiato dai personali deludenti progressi cestisticici e da una statura poco promettente, smette di giocare per insegnare minibasket all'oratorio milanese del Pentagono. Dopo aver partecipato ad un corso istruttori, la stagione succesiva allena i ragazzi del Paderno Dugnano.

Nel 1980 entra a far parte dello staff tecnico del settore giovanile dell'Olimpia dove trova tre grandi maestri dai quali attinge a piene mani il sapere cestistico: Dan Peterson, Franco Casalini e Toni Cappellari. Saibene negli otto anni di permanenza a Milano non solo contribuisce alla formazione di Pittis, De Piccoli, Alberti e Portaluppi che approderanno in prima squadra, ma anche vince il Campionato Italiano con gli Under 14, under 15 e under 16.

Questi successi non sono sfuggiti sia a Gianni Corsolini che lo porta a Cantù, dove lavora per due anni come responsabile del settore giovanile, sia all'Associazione Nazionale Allenatori Italiani che nel 1990 gli conferisce il premio quale miglior allenatore delle squadre giovanili.

Cesare Rubini e Sandro Gamba, rispettivamente responsabile del settore tecnico e il primo e allenatore della nostra Nazionale il secondo, nel 1991 inseriscono Saibene nel settore tecnico della F. I.P. dove Guido resta cinque anni e conquista la medaglia d'argento ai Campionati Europei Juniores del 1992.

Ettore Messina, divenuto nel frattempo C.T. degli Azzurri incarica Saibene e Di Lorenzo di scrivere un nuovo manuale istruttori federale. Testo che è stato tradotto e adottato anche dall' Associazione Mondiale degli Allenatori.

Nel 1996 Saibene si sente ormai pronto per guidare come head coach una squadra senior ed accetta di diventare Commissario Tecnico della Nazionale Svizzera, esperienza certamente positiva ma forse per lui non esaltante.

La stagione successiva, infatti, cede al richiamo dell'Olimpia che gli riaffida la responsabilità del settore giovanile, incarico che lascia l'anno seguente per allenare il Treviglio in serie B d'eccellenza per due campionati e avrebbe proseguito ancora se non gli fosse giunta una proposta irrinunciabile, diventare assistent di Valerio Bianchini all'Olimpia. La squadra milanese stenta molto all'inizio del campionato ed inciampa in alcune sconfitte e come spesso accade ne fa le spese il capo allenatore.

Saibene sostituisce così Bianchini sulla panchina italiana più prestigiosa e conduce la squadra molto bene fino alla fine del campionato meritandosi la riconferma.

La stessa sorte tocca a Guido nel campionato seguente ed è rilevato dal suo vice, Filippo Faina, coach molto esperto che aveva già allenato a Milano ai tempi dell'Innocenti e della Cinzano.

Dal 2002 al 2008 Saibene si trasferisce a Roma e torna a fare il vice allenatore, tranne che per una brevissima parentesi come head coach, alla Virtus Roma, dove diventa forse l'assistente più stimato e concupito della serie A. Successivamente, infatti, ricopre lo stesso ruolo di nuovo all'Olimpia per due stagioni e a Varese per una, tornando poi infine ad allenare le minors milanesi.