In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


Abbattuta finalmente l'Urss, anche con il contributo di ben sette giocatori "milanesi"

Al venticinquesimo tentativo la nazionale Italiana di basket sconfisse quella dell'URSS. La partita che fu trasmessa in diretta dalla Rai con il commento di Aldo Giordani, venne disputata il 7 luglio 1976 all Arena Quattro Palme durante il Torneissimo di Roseto degli Abruzzi, davanti a 4000 tifosi impazziti di gioia.

L’imbattibilità dei Sovietici contro gli Azzurri era durata ben 25 lunghissimi anni e c'è voluta una super selezione azzurra composta da tanti milanesi, tre d.o.c. (Recalcati, Zanatta, Bertolotti "emigrati" a cercar fortuna) e quattro adottati dalla “Madunina" in giovane età  (Della Fiori, Iellini, Brumatti, Bariviera). 

Grazie al lavoro di Roberto Bergogni abbiamo raccolto tutti i precedenti confronti tra le due nazionali: la prima sconfitta infatti risale ai VII Campionati Europei di Parigi, il 10 maggio 1951, per 42-60, con Romeo Romanutti autore di 9 punti.

All’VIII Campionato Europeo a Mosca, il 31 maggio 1953 risultammo ancora sconfitti 54-88, e in quella occasione fu il nostro pivot Nino Calebotta che si mise in luce segnando 17 punti.

Il 27 maggio 1954 a Milano perdemmo 72-92 nel III Trofeo Mairano al palazzo della Fiera in Piazza VI Febbraio, sebbene l'idolo di casa, il fromboliere della Borletti Romeo Romanutti, ne marcasse ben 22.

Il 12 giugno 1955 al IX Europeo di Budapest riducemmo lo scarto a soli 6 punti, 48-54, e l'astro nascente Sandro Riminucci con 14 punti fu il nostro migliore giocatore di quell'incontro.

Al IV Mairano di Bologna il 14 settembre 1956 fummo battuti di nuovo nettamente 55-72, e Riminucci si ripetè.

Il 22 febbraio 1958 a Milano in una amichevole ci riavvicinammo 59-64, grazie al nostro playmaker Gianfranco Pieri che fece 14 punti.

Sempre sconfitti il 17 settembre 1958 al V Mairano di Bologna (58-74 , Nino Calebotta 20), il 25 maggio 1959 al XI Europeo di Istanbul (44-59, Gavagnin 17), ai XVII Giochi Olimpici di Roma il 10 settembre 1960 (70-78, Alesini 19), il 19 maggio 1962 in amichevole a Milano (62-68, Nane Vianello 17), il 22 maggio 1963 a Rio de Janeiro al IV Campionato del Mondo (63-83, Dado Lombardi 11), il 18 maggio 1964 alle XVIII Olimpiadi a Tokyo (67-76, Lombardi 21). 

Il 30 maggio 1965 toccammo il fondo subendo una batosta con 39 punti di scarto (48-87, Pellanera e Lombardi 9) ai XIV Europei di Mosca.

Cominciammo a rilalire la china il 5 ottobre 1967 al XV Europeo a Tampere (91-105, Massimo Masini ne infilò 31), il 1 aprile 1970 (58-63, Bariviera 14) in amichevole a Milano, il 23 maggio 1970 ai VI Mondiali di Lubiana, subimmo il minor scarto di sempre (58-62, Meneghin 16) eravamo vicini ma non eravamo ancora pronti per superarli. Continua infatti la serie di sconfitte per altri 6 anni: il 28 aprile 1971 al Torneo Internazionale di Sofia (58-73, Masini 14), il 2 maggio 1971 al Torneo internazionale di Belgrado (56-70, Meneghin 18), il 17 settembre 1971 al XVII Europeo di Essen (66-93, Zanatta 14), il 30 maggio 1972 al Torneo internazionale di Monaco (75-95, Brumatti 14), il 5 agosto 1972 al Torneo Internazionale di Messina (57-77, Marzorati 16), il 29 agosto 1972 alle XX Olimpiadi di Monaco 66-79 (Brumatti 11).

La nostra marcia di avvicinamento fece tappa  il 12 giugno 1975 ai XIX Europei di Belgrado (65-69, Marzorati 14) e il 13 giugno 1976 al Torneo internazionale di Livorno (81-87, Marzorati Meneghin 20).

Ma quanto pesava? Anche perché i cugini francesi avevano già vinto con i sovietici fin dal 1956 per due volte di fila, e per altre due volte nel 1963, mentre gli spagnoli nel 1973 avevano fatto il primo scherzetto durante gli Europei di casa, spianando la via alla prima vittoria europea sui campioni del mondo in carica.

In allegato riportiamo alcune fotografie di quell’incontro storico scattate dal fotografo ufficiale Michele Del Governatore (Italcolor), che gli azzurri guidati magistralmente dal coach Giancarlo Primo vinsero per 84-80 con un contropiede finale di Renzo Bariviera che suggellò l'impresa.

ITALIA-U.R.S.S. 84-80 (41-39)

ITALIA: Brumatti 4, Iellini 13, Vendemini 15, Della Fiori 2, Bariviera 13, Meneghin 9, Marzorati 18, Serafini 1, Bisson 4, Bertolotti 5, Recalcati, Zanatta. Coach: Primo.

U.R.S.S.: Arzamaskov 16, Miloserdov, Zarmukhamedov 8, Tkachenko 9, Edesko 4, Belov S. 10, Salnikov 10, Korkja 9, Belov A. 12, Makeev, Zhigilj 2, Miskhin. Coach: Kondrashin.

L'elevazone straordinaria di A. Belov con Edesko, Bertolotti, Bariviera, Iellini e Zarmukhamedov.

Un canestro subito, Bariviera Menegnin Iellini e A. Belov

Bariviera sfuggito alla guardia di Zarmukhamedov e Korkja segna

Iellini porta Makeev sul blocco di Vendemini 

Iellini tira in terzo tempo contrastato da Arzamaskov e osservato da Della Fiori e S.Belov

S.Belov, Bertolotti e Meneghin spettatori di un duello aereo tra Vendemini e A.Belov che si accinge al tiro

Penetrazione sulla riga di fondo di Marzorati osservato da Meneghin Zarmukhamedov e Makeev

Il capitano degli azzurri Marino Zanatta sul gradino più alto del podio riceve i premi per la squadra vincitrice