F.I.P.A.C. - Federazione Italiana Palla Al Canestro


Nel 1928 il regime fascista emanò la “Carta dello Sport”, in cui si stabiliva che l'Opera Nazionale Balilla (ONB) sarebbe stata competente sull'educazione fisica dei “ balilla (8 -14 anni)” e degli “avanguardisti (14 -18 anni)”, mentre riservava le varie specialità sportive alle società e agli enti aderenti al CONI. La Carta inoltre limitava le competenze dell'Opera Nazionale Dopolavoro (O.N.L.) ad un ristretto numero di sport e stabiliva che nessun atleta avrebbe potuto essere inserito nelle organizzazioni aderenti al CONI se non fosse stato prima iscritto all'ONB. Per supportare il progetto il regime diplomò 200 maestri dello sport e costruì 1000 palestre. In seguito vennero costituiti anche i campionati per “giovani fascisti “ e “giovane fasciste” (18 - 21 anni) e i Gruppi Universitari Fascisti (G.U.F.) Nel 1928 lo scudetto per la prima volta lasciò Milano, il campionato lo vinse la Ginnastica Roma davanti alla S.E.F. Costanza Mi. Formazione della Ginnastica Roma Campione d’Italia del 1928: Vittorio Diana, Arnaldo Andrei, Zambelli Evaristo, Guidarelli, Rovelli, Toti, Allenatore maresciallo Angelo Bovi. Il regime fascista evocò nella capitale tutte le sedi delle federazioni, quella della Palla al cesto si stabilì nel poligono di tiro della Cecchignola. Nel 1929 il campionato, causa la ristrutturazione in corso, non fu disputato, ma la Ginnastica Roma, Campione d’Italia dell’anno precedente si fregiò ugualmente anche di quel titolo. Formazione della Ginnastica Roma Campione d’Italia del 1929: Vittorio Diana, Arnaldo Andrei, Adolfo Mazzini, Rovelli, Evaristo Zambelli, allenatore maresciallo Angelo Bovi. Nel 1930 a capo della federazione che nel frattempo aveva cambiato il nome in FIPAC “Federazione Italiana Palla Al Canestro” (solo qualche anno dopo il nome verrà poi contratto in Pallacanestro), si succedettero due commissari, prima Augusto Turati e poi Alberto Buriani. La F.I.P.A.C. venne riconosciuta dal C.O.N.I. e la palla al canestro prese piede anche al sud, le società sportive affiliate diventarono 74, i giocatori tesserati duemila, fu fondata l’Associazione Palla canestro Napoli che arrivò seconda nel ’32. La FIAF (Federazione Italiana Atletica femminile) dal 1924 al ‘30 organizzò prototipi di campionati italiani di palla al cesto, il primo lo vinse il Club Atletico Torino che sconfisse l’ U.S. Milanese. La F.I.P. oggi riconosce ufficialmente come primo campionato italiano di palla al canestro femminile quello che organizzò nel 1930 vinto dalla Ginnastica Triestina che nella finale di Bologna sconfisse 12 a 10 la Ginnastica Torino. In quegli anni i tabelloni erano di legno, la palla poteva variare di peso e spesso non era neanche perfettamente sferica, dopo ogni canestro si riportava la palla al centro, chi era in vantaggio poteva fare la "melina" senza limiti di tempo, il tiro piazzato lo eseguivano quasi tutti a due mani. I campi di Milano (via Washington) e Roma (via del muro torto) erano all’aperto in terra battuta con le righe segnate con la calce. Le prime società a disporre di un campo coperto furono la Ginnastica Triestina in una palestra, la Virtus Bologna nella chiesa sconsacrata di Santa Lucia e la Reyer Venezia al primo piano della Scuola nuova di Santa Maria della Misericordia, edificio del 1534 attribuito al Sansovino, con affreschi della bottega di Paolo Veronese.


Ultimo aggiornamento: 27-07-2014 Storia

Immagini allegate


Un partita della Ginnastica Roma negli anni 30.

Un partita della Ginnastica Roma negli anni 30.

Ginnastica Roma Campione d'Italia 1928

Ginnastica Roma Campione d'Italia 1928

la Nazionale a Parigi nel 1927

la Nazionale a Parigi nel 1927

Ginnastica Roma 1929

Ginnastica Roma 1929

palestra Santa Lucia (Bo)

palestra Santa Lucia (Bo)

palestra Misericordia (Ve)

palestra Misericordia (Ve)

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