Le ‘Case del Basket’
Forse non sono state pensate e progettate per il nostro sport ma con il passare del tempo, gli spettatori quando arrivavano in tribuna per tifare Borletti o Simmenthal, Innocenti, Mobilquattro, Billy, Virtus o Oransoda, si sentivano a 'casa'.
Nelle nostre immagini c'è la "Forza e Coraggio" di via Gallura, palestra di scherma e ginnastica, scenario di una partita sperimentale nel 1964 tra Simmenthal e All' Onestà con i canestri a 3,66 di altezza.
Poi due teatri della Sei Giorni di ciclismo: il Palazzo della Fiera Campionaria, in uno scatto della prima partita di basket ripresa dalle telecamere della RAI nel 1953, e il Palazzone di S.Siro che con la sua forma speciale si è prestato a competizioni di ogni sport prima del crollo nel 1985.
La magia del 'bianco e nero' mette in risalto le tribune del Palalido, sempre stipateoltre il limite per assistere alle scorribande del Simmenthal di Brumatti e Jellini.
Ci si sposta a Bologna, dove prima del PalaDozza le squadre della serie maggiore (nella foto la Virtus) si esibivano alla SalaBorsa davanti alla Statua del Nettuno, che fu loggia del commercio e degli agricoltori. Oggi, se entrate in questa che è diventata una biblioteca, ne potete ancora ammirare gli spazi e le balconate per il pubblico.
La foto di Cantù è invece in controtendenza, perché il Pianella nasce nel 1974 proprio per sostituire la Palestra Parini e dare una dimensione europea alla Pallacanestro Cantù. E sulle tribune forse non molto stabili ma sempre gremite, nel 1975 fu subito “Triplete”: Coppa Korac (la terza consecutiva), il secondo scudetto della sua storia e Coppa Intercontinentale .
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