La nascita del nostro amato sport


Il basketball fu inventato nel dicembre del 1891 da James Naismith.

Canadese, figlio di immigrati scozzesi, nato il 6 novembre 1861 ad Almonte. Naismith si laureò in filosofia nel 1883 alla McGill University di Montréal e praticò il football americano e l’atletica leggera; di seguito entrò al Presbyterian College di Montréal per diventare ministro di culto, dove viste le sue qualità sportive, fu assunto come insegnante di educazione fisica.

Poco prima di prendere gli ordini però decise di emigrare negli Stati Uniti per continuare ad insegnare alla Young Men's Christian Association (YMCA) di Springfield, che poi prese il nome di Springfield College.

Il dottor Gulick, responsabile del corso di educazione fisica della scuola, chiese al prof. Naismith di inventare uno sport senza contatti fisici che divertisse gli studenti più turbolenti durante le lezioni di ginnastica, che si giocasse in palestra e inoltre permettesse ai giocatori di football di mantenersi in forma senza infortunarsi durante il rigido inverno del Massachusetts.

Naismith ispirandosi forse al gioco canadese "duck-on-a-rock"o al gioco Maya "po-ta-pok" o a quello azteco "tchlatchli", dopo circa due settimane di lavoro, scrisse i principi fondamentali del nuovo sport che consistevano in sole tredici regole.

La prima partita, si giocò 15 dicembre 1891 utilizzando come canestri due cesti per la raccolta delle pesche appesi alle pareti della palestra, fra due squadre di nove giocatori ciascuna, terminò 1 a 0 grazie al canestro di William Richmond Chase con un tiro scoccato da oltre 7 metri di distanza (ora sarebbe un tiro da tre punti).

I primi vincitori oltre a Chase, furono John J. Thompson, Eugene S. Libby, Edwin P. Ruggles, T. Duncan Patton, Finlay G. MacDonald, William H. Davis e Lyman Archibald e Frank Mahan che ideò il nome “basketball” per il nuovo sport. La squadra che perse era composta da George Weller, Wilbert Carey, Ernest Hildner, Raymond Kaighn, Genzabaro Ishikawa, Benjamin S. French, Franklin Barnes, George Day ed Henry Gelan. 

Il 15 gennaio 1892  le 13 regole del gioco furono pubblicate sulla rivista del College Triangle; Naismith le appese sulla bacheca della palestra e le inviò a tutti gli insegnanti delle scuole YMCA degli Stati Uniti.

Le 13 regole originali di James Naismith

  1. La palla può essere lanciata in qualsiasi direzione con una o entrambe le mani.
  2. La palla può essere colpita in qualsiasi direzione con una o entrambe le mani, ma mai con un pugno.
  3. Un giocatore non può correre con il pallone, deve lanciarlo dal punto in cui lo ha preso.
  4. La palla deve essere tenuta in una mano o tra le mani; le braccia o il corpo non possono essere usate per tenerla.
  5. Non è possibile colpire con le spalle, trattenere, spingere, colpire o scalciare in qualsiasi modo un avversario; la prima infrazione da parte di qualsiasi giocatore di questa regola è contata come un fallo, la seconda squalifica il giocatore fino alla realizzazione del punto seguente o, se è stata commessa con il chiaro intento di infortunare l'avversario, per l'intera partita; non sono ammesse sostituzioni.
  6. Un fallo consiste nel colpire la palla con il pugno, nella violazione delle regole tre e quattro e nel caso descritto dalla regola 5.
  7. Se una squadra commette tre falli consecutivi, conterà come un punto per gli avversari; consecutivi significa senza che gli avversari ne commettano uno tra di essi.
  8. Un punto viene realizzato quando la palla è tirata o colpita dal campo nel canestro e rimane dentro, a meno che i difensori non tocchino o disturbino la palla; se la palla resta sul bordo e l'avversario muove il canestro, conta come un punto.
  9. Quando la palla va fuori dalle linee del campo, deve essere rimessa in gioco dalla persona che per prima l'ha toccata; nei casi dubbi, l'umpire deve tirarla dentro il campo; chi rimette in campo la palla ha cinque secondi: se la tiene più a lungo, la palla viene consegnata agli avversari; se una squadra continua a perdere tempo, l'arbitro darà loro un fallo
  10. L'umpire è il giudice dei giocatori e prende nota dei falli, comunicando all'arbitro quando ne sono commessi tre consecutivi; ha il potere di squalificare un giocatore secondo la regola 5.
  11. L'arbitro è il giudice della palla e decide quando la palla è in gioco, all'interno del campo o fuori, a chi appartiene e tiene il tempo; decide quando un punto è segnato e tiene il conto dei punti con tutte le altre responsabilità solitamente appartenenti ad un arbitro.
  12. La durata della gara è di due tempi da quindici minuti, con cinque minuti di riposo tra di essi.     
  13. La squadra che segna il maggior numero di punti nel tempo utile è dichiarata la vincitrice dell’incontro. Nel caso di pareggio, il gioco può continuare, se i capitani sono d’accordo, fin quando viene segnato un altro punto.                                                                                                

Nel 1892 iniziarono a praticare il Basketball anche le donne, grazie all'interessamento di Senda Berenson Abbott dello Smith College, che modificò alcune regole per adattarle alle ragazze; in quello stesso anno si giocò la prima partita femminile tra l'Università della California e la Miss Head's School.

Naismith in seguito si trasferì a Denver per laurearsi in medicina nel 1898, poi all'Università del Kansas dove divenne coach dei Kansas Jayhawks.

Il basketball cominciò a diffondersi in tutto il mondo, attraverso l’YMCA, negli Stati Uniti nacquero la Amateur Athletic Union, la Intercollegiate Athletic Association e nel 1898 la prima lega professionistica, la National Basket Ball League composta da sei squadre.

Ai Giochi olimpici di Saint Louis nel 1904 si giocò un torneo dimostrativo di basket che fu vinto dai Buffalo Germans, squadra collegata alla Young Men's Christian Association, che si imposero su Chicago Central, Xavier  AA, Sawyer  AB, Turner Tigers e Missouri  AC.

Naismith terminò di allenare nel 1907 con un record non invidiabile di 55 vittorie e 60 sconfitte, restò poi direttore atletico dei Jayhawks, ricevette una laurea honoris causa in educazione fisica nel 1910; pubblicò pubblicò due libri ("A Modern College" nel 1911 e "Essence of a Healthy Life" nel 1918) e divenne cittadino statunitense il 4 maggio 1925.         

La prima guerra mondiale fu un altro veicolo della diffusione della pallacanestro grazie alle truppe americane combattenti in Europa. Nel 1925 venne fondata la American Basket League, che rimase attiva per trent’anni e coinvolse decine di squadre della parte orientale degli Stati Uniti. Naismith nel 1927 fu eletto maestro venerabile della Lawrence Lodge; era stato iniziato alla massoneria nel 1894 a Springfield.

Nel 1932 a Ginevra nacque la Federazione Internazionale ( F.I.B.A.) che da allora organizza l’attività a livello internazionale e Naismith ne fu nominato presidente onorario.  Alle Olimpiadi di Berlino nel 1936 il basket divenne ufficialmente una disciplina olimpica; a Naismith fu tributato l’onore di alzare la prima palla a due del torneo e di consegnare la medaglia d'oro agli Stati Uniti vincitori, ed al Canada quella d'argento, i suoi due paesi. Naismith nel 1937 contribuì a formare la National Association of Intercollegiate Basketball, che divenne poi National Association of Intercollegiate Athletics (NAIA) e lasciò la cattedra alla Kansas University.

Morì il 28 novembre 1939 nella sua casa a Lawrence; il suo capolavoro “ Basketball — its Origins and Development”, fu pubblicato postumo due anni dopo.

 


Ultimo aggiornamento: 27-07-2014 Storia

Immagini allegate


James Naismith

James Naismith

Le studentesse dello Smith College

Le studentesse dello Smith College

Naismith con la squadra a Springfield

Naismith con la squadra a Springfield

I Kansas Jayhawks nel 1899 e Naismith 

I Kansas Jayhawks nel 1899 e Naismith 

Naismith con  Marcella Morewitz e Grace Endicott nel 1926

Naismith con  Marcella Morewitz e Grace Endicott nel 1926

prof. Senda Berenson.

prof. Senda Berenson.

J. Naismith con palla e cesto

J. Naismith con palla e cesto

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