In questa sezione del museo puoi trovare le schede giocatori ed addetti ai lavori che hanno fatto grande questo sport, con particolare riferimento alla loro "milanesità".

Persone


Padovan Renato

Renato Padovan è uno dei pochi giocatori (tra loro Dino Meneghin, Paolo Vittori, Nane Vianello, Nino Cescutti e Giulio Jellini) che è riuscito a vincere scudetti sia a Milano che a Varese. Per questa ragione fa parte a pieno titolo della grande storia del basket milanese e varesino, pur non essendo stato una star. 

Nato a Venezia  l'11 dicembre 1934 era giunto con  la famiglia a Milano nel difficile immediato dopoguerra ed aveva cominciato a giocare a basket all'oratorio, condividendo questa passione con il calcio.

Notato da Mario Borella, allenatore delle giovanili della Borletti, veniva sgrezzato e reso un buonissmo giocatore, per cui nel 1951/52 fu inserito nella squadra juniores che divenne vicecampione d'Italia alle spalle di Pesaro in cui erano schierati Riminucci e Marchionetti.

Il ragazzo però alternava calcio e pallacanestro, talvolta giocando partite delle due discipline nella stessa giornata.

A Rubini giunse voce di questo comportamento per cui un giorno lo convocò e lo mise davanti alla scelta: calcio o basket. Il ragazzo non esitò scegliendo la palla a spicchi e non se ne pentì perché vinse due scudetti con la maglia Borletti (1953/54 e 1954/55) ed uno come Simmenthal (1956/57).

Fu Alfredo Casati, allora general manager dell' Olimpia, a "tagliare" Renato nel 1957, spiegandogli che a Milano avrebbe avuto poco spazio  e convincendolo ad accettare l'offerta di Varese, che aveva bei programmi ma non aveva ancora vinto nulla.

Il primo anno a Varese trovò una squadra dove a giocare in attacco erano solo Vinicio Nesti e Tonino Zorzi e tutti gli altri si dedicavano a difesa e rimbalzi, limitandosi cioè a "portare acqua". Poi nel 1958 arrivò Gatti e nel 1959 Vianello, per cui la squadra assunse una notevole caratura tecnica che con l'acquisto nel 1960 del pivot Gavagnin diventò possente e capace di strappare lo scudetto a Milano. Era il primo scudetto di Varese, targato Ignis e con Garbosi allenatore..

Padovan restò a Varese altre due stagioni, con la squadra che aveva perso Vianello, aveva acquistato altri prestigiosi assi (Bertini, Bufalini, Cescutti, Vatteroni) ma uno spogliatoio bollente bruciava gli allenatori e non consentiva di sfruttare il potenziale tecnico.

Nel 1963 Padovan venne dirottato dalla Pallacanestro Varese alla Algor Robur et Fides (sempre in A), mancando pertanto la possibilità di conquistare un'ulteriore scudetto con Varese che appunto lo vinse nella stagione 1963/64. Curiosamente anche questo licenziamento fu opera di Alfredo Casati, che nel frattempo era diventato GM a Varese.

Notare che Casati, nel 1962, aveva chiesto a Padovan, che contemporaneamente lavorava negli uffici Ignis a stretto contatto con il comm. Borghi, di perorare un suo personale intervento presso Borghi per farlo assumere a Varese, in quanto presso il Simmenthal aveva grossi problemi di permanenza.

Con l'Olimpia Milano, Padovan ha accumulato 101 presenze in quattro stagioni e segnato 309 punti, conquistando tre scudetti.

Con la Pallacanestro Varese, Padovan ha disputato 125 incontri (in sei stagioni) con 413 punti realizzati, conquistando uno scudetto

Nel 1964 Padovan si accasò alla Ramazzotti Vigevano (in serie B), dove rimase per due anni (nel secondo fu giocatore-allenatore), per finire alla Fiamma Varese (in serie D), sempre come giocatore e poi come tecnico dopo che Vinicio Nesti subì una lunga squalifica che lo avrebbe portato a smettere di allenare.

Ha chiuso l'attività agonistica nel 1969.

Padovan ha vestito anche la maglia della Nazionale ai Giochi del Mediterraneo del 1953, in Turchia con 5 presenze e 35 punti segnati; l'allenatore era Vittorio Tracuzzi, all'epoca anche coach di Varese.

Da segnalare che Padovan era stato anche incluso nella lista dei probabili Olimpionici per le Olimpiadi del 1956 (in cui poi l'Italia non partecipò per volere della società che non gradivano l'interruzione del campionato).

E' deceduto nel 2017.

Simmenthal Campione d'Italia 1956 - 57. In piedi: Rubini (all.), Pagani, Romanutti, Clark,Volpato, Gamba, Casati (dirigente). Accosciati: Pieri, Galletti,  Padovan, Zappelli, Riminucci.

Renato Padovan con la maglia n.9 dell'Ignis nel 1960