In questa sezione del museo puoi ripercorrere alcune tappe della storia del basket milanese dalle origini.

Storia milanese


I Derby femminili dal 1956 al 1967: l'avvento della Standa

Nella stagione 1956/57 comparve in serie A la neopromossa la squadra dei Magazzini Standa che in seguito segnerà un’epoca del basket milanese, ma che quell’anno si salvò appena arrivando penultima. Non essendoci altre squadre di Milano non ci furono derby.
Riportiamo la formazione con i relativi punti segnati nel campionato: Agosto, Baldacci 121, Bruschi 23, Dalla Ba 8, Decio 30, Gelmetti 75, Panigada 11, Raschitelli 63, Scarano 52, Soldo 34, Tomasini 126, all. M. Sivieri 
Ritornò il derby nel campionato 1957/58 quando alla Standa si affiancò la squadra del C.U.S. Milano (Centro Sportivo Universitario) sponsorizzata Chlorodont che schierò Liliana “Lilly” Ronchetti, già vincitrice con la Comense di quattro scudetti.
Il 3 novembre ’57 alla seconda giornata di andata la Standa perse in casa per 30 a 37 ma si riscattò nel girone di ritorno il 19 gennaio ’58 vincendo sul campo del C.U.S. 40 a 38.
Nella classifica finale le due squadre milanesi si piazzarono seste a pari merito.
Standa: M. Alderighi, Baldacci 160, Bruschi 14, Tove 34, Conti, Gelmetti 170, Norsa, Panigada 51, Raschitelli 154, Scarano 48, Sekules, Soldo 19; all. Alfonso Sivieri.
Chlorodont C.U.S.: Baso 5, Berra 1, Brambati 167, Cantone 4, Forensi 8, Galassini 29, Griffini, Giusto, Padovani, Porro 104, Penati 8, Ratti 13, Redaelli 26, Liliana Ronchetti 279, Sellero, Scarpini 55; all. Carlo Pasini

L'anno successivo, stagione 1958/59, entrambi i derby furono vinti molto facilmente dalla Standa, forte di due campionesse assolute quali Maria Pia Mapelli già pluriscudettata alla Bernocchi e Liliana Ronchetti, strappata alla squadra concittadina.
Quella dei Magazzini Standa era una squadra molto ambita poiché offriva alle sue giocatrici un lavoro nella azienda con annesso stipendio e futuro assicurato.
Le gare terminarono con il punteggio per le “Standine” 79-31 e 58-38 sul C.U.S. sponsorizzato O.Z.O.
La Standa giunse terza in classifica e l’O.Z.O. terzultimo.
Standa: M. Alderighi 14, Bugatti 8, Gelmetti 308, Labanti, Mapelli 308, Pasquali 27, Pellegrini 4, Posar, Prelevic 51, Ronchetti 289, Scarano 39, Soldo 9, Velluto; all. Marcello Sivieri
C.U.S. Milano O.Z.O.: Bason 12, Brambati 189, Buttini 79, Forensi 6, Giusti 28, Griffini, Padoan 22, Porro 80, Raschitelli 132, Ratti 17, Venturelli 28; all. Carlo Pasini.

Nel campionato 1959/60 il divario in campo tra le due “milanesi” si annullò, infatti la Standa con un' allenatrice, Anna Branzoni, arrivò terza in classifica e il C.U.S. O.Z.O. quarto, e anche le vittorie nei derby furono spartite: all’andata vinse l’O.Z.O. 70 a 61 e nel ritorno la Standa 51 a 44. Lilly Ronchetti tornò a primeggiare nella classifica marcatori.
Standa: F.Alderighi 29, Aliprandi, Beretta, Bugatti 31, Gelmetti 172, Labanti, G.Mapelli 2, M.P. Mapelli 296, L. Pasquali 44, Ronchetti 328, Rossi 10, Scarano 30; all. Anna Branzoni
C.U.S. Milano O.Z.O.: Brambati 146, Decio 28, Galimberti, Giusti 6, Natoli, Padoan 12, Panigada 117, Porro 53, Raschitelli 263, Venturelli 77, Versolato 34; all. Carlo Pasini

Nella stagione successiva la federazione modificò la formula del campionato suddividendo le squadre in tre gironi: Standa e Electrolux Milano (neopromossa) capitarono nel girone A, e quindi hanno disputato i derby nel girone eliminatorio, mentre l' O.Z.O. ha giocato nel girone B. L'Electrolux cercò di rendere difficile le gare alla più blasonata Standa, cedendo entrambe le gare con uno scarto minimo: al quarto turno di andata la Standa si impose 60-52 e fu l'ultimo derby per coach Anna Branzoni che alla fine del successivo mese di gennaio morì improvvisamente per un infarto a soli 36 anni. Una ventina di giorni dopo la Standa bissò il successo in trasferta per 67-54 con in panchina Virginio Zucchi.
La Standa vinse il Girone A (con l'Electrolux terza) con ben 11 vittorie su 12 gare e si sbarazzò della Ginnastica Triestina (52-41 e 52-48) nei quarti di finale; nel girone finale, però, nemmeno la compagine milanese riuscì a scalfire il dominio dell'A.P. Udinese che conquistò il suo terzo scudetto consecutivo.

La scomposizione dei gironi non consentì alcun confronto diretto tra Standa e C.U.S. Golia nel campionato 1961/62 e l'appuntamento fu rimandato alla stagione seguente, quando la Federazione fece retromarcia e tornò al girone unico all'italana. 
Le due stracittadine del 1962/63 furono conquistate senza troppi patemi dalla Standa (60-32 all'ottava di andata e 74-45 al ritorno) e segnarono la strada del C.U.S. diventato Europhon verso la retrocessione in Serie B, nonostante le vittorie nelle due ultime giornate di campionato per la squadra di Carlo Pasini. La Standa di Ronchetti, Mapelli, Ghirri e Gelmetti ingaggiò un duello a distanza con la Fiat Torino che, vincendo entrambi gli scontri diretti, si riconfermò campione d'Italia.

Dopo un paio di stagioni in cui la Standa fu l'unica paladina del basket milanese collezionando due terzi posti e ingaggiando duri confronti con la Firte Pavia, nel 1965/66 ci fu l'apparizione della meteora Zaiss Milano che, rinforzata da Liliana Ronchetti, ottenne addirittura il sesto posto in classifica. Nelle due gare milanesi (69-47 e 71-44), la Zaiss non fermò la corsa allo Scudetto della Standa sia nel momento buono, quando all'andata la squadra di Assante stava tenendo testa al Vicenza, che in quello di appannamento, quando ormai il titolo aveva preso la strada verso il Veneto.
Nonostante le ottime premesse e una Ronchetti ancora capace di tenere una media punti vicina ai 17 a partita alla soglia dei 40 anni, la Zaiss rinunciò all'iscrizione al successivo campionato a causa di problemi economici.
Al suo posto nel 1966/67 fece la sua comparsa il Geas Sesto San Giovanni che all'esordio in Serie A giunse al settimo posto, mentre la Standa si confermò squadra di vertice giungendo terza. Ecco le due formazioni con il totale dei punti segnati dalle singole giocatrici nel campionato.

Standa Milano: Alderighi F. 300, Alderighi M, 24, Bordon 124, Cani 6, Labanti 55, Mapelli 199. Pelle 143, Pisati 22, Venturelli 99, all. Giovanni Assante.

Geas Sesto S. G.: Bardessono 200, Citterio 6, Fanfoni 23, Liuzzi 85, Nava 61, Talamona 2, Verga 208, Zonato 256, All. Luisito Trevisan

​I due derby se li aggiudicarono entrambi le Milanesi: Standa 54 - Geas 48, Geas 49 - Standa 61.

Da allora è iniziata una epica rivalità sempre ad altissimo livello tra le due squadre, che durerà tre lustri; i loro scontri sportivi anche per la stampa specializzata saranno denominati “derby”.

 

Lilly Ronchetti

La Standa Milano - stagione 1958/59

Il Geas Sesto S.Giovanni che ha conquistato la promozione in Serie A nel 1966