In questa sezione del museo puoi ripercorrere la storia delle più note società cestistiche milanesi.

Società


Nasce l'Olimpia Milano (1946 - 1948)

Dopo la morte del Conte Senatore Borletti, senatore di nome e di fatto, gli eredi ridussero il budget per il Dopolavoro.

Le rinunce a giocare tre partite in trasferta nel 1943 preannunciavano già problemi economici. La squadra non adeguatamente potenziata arrivò ultima nel girone di qualificazione del campionato 1946. La formazione era composta da Paganella (cap.) A.Pagani, Dietrich, Sforza, Annoni, Canetta, Balbiani, Gabbini, Cosonni, Miglio, Pegurri. Allenatore Fedeli.

La Borletti venne superata in classifica e battuta sul campo 36 – 29 dalla Triestina Milano.             

La città di Trieste fu liberata dall’occupazione nazista, oltre che dai nostri partigiani, anche dall’esercito jugoslavo che la dichiarò subito città autonoma della Repubblica Jugoslava.

Molti giovani italiani preoccupati scapparono. Alcuni giocatori di Pallacanestro tra i quali Cesare Rubini, vennero invitati a Milano da un giovane imprenditore trevigiano, Adolfo Bogoncelli, per fondare la squadra della Triestina Milano. Il Partito d’Azione, sostenitore dell’italianità di Trieste, elargì aiuti economici a Adolfo Bogoncelli, appassionato di basket,  per sovvenzionare la squadra della Triestina Milano.            

Dopo poco tempo un trattato internazionale dichiarò Trieste territorio libero sotto la amministrazione anglo-americana. Trieste restò per molto tempo un’enclave, circondata da territori jugoslavi. La squadra di Trieste, infatti, con molte difficoltà riuscì a disputare il campionato.

Il 1947 vide la Borletti sconfitta nelle eliminatorie e retrocessa. La formazione era composta da Paganella (cap.), Reina, Dietrich, Sforza, Balbiani, Sturaro, Sivieri, all. Fedeli.

La Triestina Milano, senza più la sovvenzione del Partito d’Azione, per non retrocedere dovette emigrare sul lago e cambiare il nome in Pallacanestro Como. Adolfo Bogoncelli ebbe una felice intuizione, comprò la squadra della Borletti, compresi i meriti sportivi già acquisiti, e la fuse con la ex Triestina Milano divenuta per necessità Pallacanestro Como, in una nuova società, chiamata Olimpia Milano.

Allora quando nacque l’Olimpia Milano?

Nel 1947 Bogoncelli riuscì, con un artificio, a far nascere la neonata Olimpia Milano nel 1936, anno del primo scudetto della Borletti. 

Fece valere il principio della continuità sportiva tra la vecchia società e la nuova, per accaparrarsi i meriti sportivi della precedente gestione. Con una geniale trovata di maketing partorì la sua nuova creatura già vincente, con quattro scudetti in dote nel palmares.

In realtà il Dopolavoro Borletti nacque nel 1930, ma Bogoncelli non sopportava le sconfitte.

Neanche un  lungimirante imprenditore come Adolfo Bogoncelli, avrebbe potuto immaginare che nella Hall of Fame di Springfiield, ci sarebbe poi stato un quintetto di giocatori dell’Olimpia Milano. Cesare Rubini, Sandro Gamba, Dino Meneghin, Bill Bradley e Bob McAdoo hanno, infatti, avuto il massimo riconoscimento del basket mondiale.

Nel 1948 la squadra del dopolavoro della  Borletti sopravvisse per poco tempo in seri B. L’Olimpia Milano giunse terza in serie A. Bogoncelli si affidò completamente per la parte tecnica a Cesare Rubini, che svolse il doppio ruolo di allenatore e giocatore.   

Il campo di giocò restò all’aperto in terra battuta, ma si trasferì di pochi metri in via Costanza, perché era provvisto di  gradinate per permettere ai tifosi di assistere seduti alle gare. 

La formazione dell’Olimpia Milano 1948: Pellarini, Beretta, G. Miliani, Sumberaz, Gasssin, Damia, Fagiani, Rubini all. e giocatore.

Pallacanestro Como 1946/47. Bogoncelli per evitare il fallimento della sua squadra Triestina Milano, si trasferisce per un anno a Como dove gioca in un capannone. Poi l'anno successivo rileva la Borletti e fonde insieme le due società e le due squadre. Il n.9 è Cesare Rubini.

Adolfo Bogoncelli, fondatore dell'Olimpia