Il 2 novembre 1921 presso la birreria Colombo di Milano venne fondata la “Federazione Italiana Basket-Ball”: Arrigo Muggiani, capitano della squadra dell' Internazionale, ne divenne il primo presidente.
Nel 1922 Il campionato per la prima volta fu organizzato dalla Federazione Italiana Basket-Ball.
Nel 1925 la denominazione fu cambiata in “Federazione Italiana di Palla al Cesto”.
La Nazionale Italiana a Milano il 4 Aprile del 1926 disputò il suo primo incontro battendo la Francia 23 a 17. L'incontro avvenne su un campo in terra battuta allestito nel cortile interno del Poligono della Cagnola, in quella che al tempo si chiamava ancora 'Piazza del Bersaglio' e che ora corrisponde a Piazzale Accursio. Agli ordini degli arbitri Augusto Vitali e Beaupius, e sotto la guida del ct Marco Muggiani, il quintetto italiano si impose 23-17: andarono a segno Carlo Canevini (9 punti), Giannino Valli (8), Alberto Valera (6) mentre il capitano Guido Brocca e Giovanni Ortelli (giocatore della Comense, l'unico a non appartenere all'ASSI Milano) erano i 'difensori' (Diana fu la riserva ma non entrò in campo). Il primo canestro dei 'Bianchi con scudo sabaudo' fu segnato dal 'centro' Alberto Valera dopo quasi 4 minuti di gioco.
Questa è la pagina dedicata all'evento del Centenario di questo primo incontro della Nazionale, organizzato da Liba Italia Asd, con la collaborazione anche del nostro Museo.
La Nazionale Italiana poi si impose per 22 a 18, anche nella partita amichevole di 'ritorno' l'anno successivo (nel giorno di Pasquetta) a Parigi all'Arene de Lutece davanti a quasi 4.000 spettatori. Confermato il trio d’attacco Canevini-Valera-Valli, il neo-ct Bruno Bianchi fece debuttare i «difensori» Giuseppe Sessa, Clemente Cazzaniga e Dionigi Besozzi. Il miglior marcatore tra i 'Savoia' fu ancora Carlo Canevini che con 12 punti fu il primo 'azzurro' ad andare in doppia cifra, seguito dai 6 punti di Valli e i 4 di Valera. Nessuno di questi atleti fu più convocato per il terzo impegno della Nazionale giocato più di quattro anni dopo.
Ad Arrigo Muggiani, come presidente federale successe dal 1926 al 1930 Ferdinando Negrini.
Nel 1930 sotto la presidenza di Alberto Buriani la federazione fu ribattezzata in “Federazione Italiana Palla al Canestro”. Solamente qualche anno dopo la denominazione fu contratta in “Pallacanestro”. Dal 1931 al 1942 divenne presidente federale Giorgio Asinari di San Marzano.
Nel 1935 la Nazionale partecipò al Campionato Europeo con la seguente formazione: Basso, Caracoi, Franceschini, Giassetti, Marinelli, Paganella, Premiani, Varisco; allenatore De Filippi. Il nostro miglior marcatore fu Livio Franceschini con 41 punti. All'esordio vincente con la Bulgaria (42-23) seguirono le sconfitte con Svizzera (17-27 dopo il 15-15 all'intervallo) e Francia (27-29). Vinse il titolo la Lettonia davanti alla Spagna, mentre l'Italia giunse al settimo posto, battendo ancora la Bulgaria per 35-22.
Nel 1936 per la prima volta il basket divenne sport Olimpico, grazie anche alla spinta del dr. William Jones e della neonata Federazione Mondiale. L'Italia fu una delle 23 nazioni iscritte a questo storico torneo che si disputò su campi di ... tennis all'aperto sotto il cielo di Berlino.
L'Italia ebbe un commissario tecnico (Decio Scuri) e un allenatore (Guido Graziani) che selezionarono i seguenti giocatori: Basso, Bessi, il capitano Enrico Castelli, Dondi Dall'Orologio, Franceschini, Giassetti, Marinelli, Mazzini, Novelli, Paganella, Pelliccia, Premiani. Il milanese Sergio Paganella con 41 punti fu il nostro miglior cannoniere.
L'Italia battè nell'ordine Polonia (44-38), Germania (58-16 che fu anche il miglior 'score' di tutto il torneo) e Cile (27-19) ma perse con Messico (17-34) e Filippine (14-32), chiudendo settima 'a tavolino' per la rinuncia del Perù.
Nel 1937 ai Campionati Europei la nostra rappresentativa arrivò seconda nel torneo ... degli oriundi. Diversi ne avevano i Lituani (poi campioni con Lubinas mvp), gli Estoni padroni di casa e anche l’Italia con Mike Pelliccia, anch’egli cresciuto con il basket d’oltreoceano. Nel girone A l'Italia fu sconfitta all'esordio dalla Lituania (20-22) e ci sarebbe stato poi anche il 28-31 con l'Egitto ma i dirigenti italiani fecero ricorso perché non fu consentito di giocare proprio a Pelliccia. L’Egitto per protesta si rifiutò di rigiocare la partita e di ritirò dal torneo. Le successive vittorie con Estonia (30-20) e Francia (36-32 in semifinale, portarono l'Italia alla finalissima per il titolo persa poi 23-24 contro la Lituania. I componenti della Nazionale Italiana del 1937, allenata da Decio Scuri e Vittorio Ugolini furono: Ambrogio Bessi, Galeazzo Dondi Dall'Orologio, Livio Franceschini, Emilio Giassetti, Giancarlo Marinelli, Camillo Marinone, Sergio Paganella, Mino Pasquini, Mike Pelliccia, Enzo Varisco.
Nel 1939 ai Campionati Europei di Kaunas la nostra formazione, fortemente ringiovanita, arrivò sesta. I selezionati furono: Bernini, Bessi, Girotti, Marinelli, Novelli, Pasquini, Pellegrini, Pelliccia, Renner, Tambone, Vannini. La Lituania che schierò oltre a Lubinas altri quattro oriundi (Kriaucziunas, Bundriunas, Ruzgis, Jurgelas) dominò imbattuta i Campionati. Il segretario generale della Fiba, William Jones, ordinò delle indagini contattando la federazione USA che però rispose a campionati ultimati confermando che Lubin fosse un americano nato a Los Angeles!!! La guerra fece dimenticare l'imbroglio.
Dal 1939 al 1946 la Nazionale Italiana a causa degli eventi bellici, non partecipò a manifestazioni internazionali, in compenso cambiarono spesso i presidenti della federazione.
Dal 1942 al 1943 fu il turno di Vittorino Viotti, nel 1944 gli subentrò Guido Graziani e nel 1945 divenne presidente Enrico Castelli, ex capitano della Borletti con la quale vinse quattro scudetti consecutivi nel 1936, 1937, 1938, 1939, e che giocò nella Nazionale all’Olimpiade di Berlino del 1936.