Formazione Innocenti Milano 1973/74

27-04-2015 | 3 min di lettura | Olimpia

Formazione dell'Olimpia Cinzano Milano 1973/74:  il capitano Massimo Masini,  Pino Brumatti, Paolo BianchiVittorio Ferracini, Giulio IelliniMaurizio BenattiRenzo Bariviera, Renzo Vecchiato, Mauro Cerioni, George Brosterhous, Sergio Borlenghi

Allenatore: Cesare Rubini - Filippo Faina

E' la prima pagina della nuova era. Dopo quasi vent'anni di successi ed aver creato e alimentato uno dei miti eterni della pallacanestro italiana, il Simmenthal della famiglia Sada consegna il testimone a una nuova cordata: è il gruppo British Layland attivo in Italia con il marchio 'Innocenti' che porta quel nome sulle maglie dell'Olimpia che cambia per la prima volta nella storia anche i colori sociali. La nuova proprietà e soprattutto il presidente Bogoncelli hanno la più seria intenzione di restare ai vertici del basket italico e magari provare prendersi la difficile rivincita contro l'Ignis che aveva sconfitto l'Olimpia nel terzo spareggio consecutivo per lo scudetto. 
E' però difficile operare con serenità: il Principe Rubini subisce l'abbandono di Sandro Gamba che decide di prendere la prima responsabilità diretta di una panchina firmando proprio...per l'Ignis Varese dove vince subito lo scudetto e arriva in finale di Coppa Campioni. Viene quindi promosso Filippo Faina, cui Rubini assegna così tante responsabilità da dare l'impressione di voler chiudere da lì a poco. Il nucleo degli italiani è confermato in blocco con un solo cambio, lasciando partire Giomo per Udine e prelevando Maurizio Benatti dall'Auxilium Torino per il ruolo di vice-Iellini. Ma proprio dopo il passaggio di proprietà arriva la notizia che tocca il cuore di tutta la (ex)-comunità biancorossa: Art Kenney torna in Francia a quel LeMans che lo aveva accolto al suo primo approdo europeo. Rubini accusa anche questo colpo: vorrebbe far tornare Ferracini dal prestito alla Virtus Bologna, ma la pratica burocratica necessita di una disputa tra avvocati. Non vuole il rischio di lasciare da solo Masini sotto le plance (con un Vecchiato ancora da svezzare) e gli tocca firmare George Brosterhous; quando poi Ferracini è arrivato davvero, il ruolo della bizzosa ala-pivot ex-University of Texas è diventato un enigma. 
Nonostante tutto l'Innocenti riesce a piazzarsi ancora al secondo posto dell'ultimo campionato di Serie A disputato senza i playoff (o simili); pareggia il confronto diretto con l'Ignis Varese, che però è più cinica e conquista lo Scudetto vincendo ben 24 partite su 26, contro i 44 dei milanesi. Il rammarico si estende anche in Coppa Korac, terminata anzitempo nei quarti di finale a causa di un solo ma fondamentale inciampo in Slovenia.

Il resoconto della stagione 1973/74

Immagini allegate


La formazione dell'Olimpia Innocenti Milano del 1973-74: (in piedi) Rubini, Borlenghi, Brosterhous, Vecchiato, Masini (cap), Ferracini, Bariviera, Faina; Cerioni, Bianchi, Brumatti, Iellini, Benatti, il massaggiatore Cattaneo (in ginocchio).

La formazione dell'Olimpia Innocenti Milano del 1973-74: (in piedi) Rubini, Borlenghi, Brosterhous, Vecchiato, Masini (cap), Ferracini, Bariviera, Faina; Cerioni, Bianchi, Brumatti, Iellini, Benatti, il massaggiatore Cattaneo (in ginocchio).

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