Umbertina Pareschi, Mister Crispi e Mabel Bocchi
Umbertina Pareschi, Mister Crispi e Mabel Bocchi

Pareschi Umberta

07-05-2026 | 3 min di lettura | Persone

Umberta “Umbertina” Pareschi, era nata a Ferrara il 27 giugno 1948, dove iniziò a giocare come guardia nel settore giovanile della squadra locale.

Dotata di un buon tiro a due mani e di buoni fondamentali più che di altezza e prestanza fisica, nel 1964 entrò presto a far parte della prima squadra che, sponsorizzata dalla Standa, nel campionato 1964-65 fu promossa in serie A e con la quale disputò  due stagioni nella massima serie. Nella prima, allenata da Mario De Sisti si salvò, mentre nella seconda allenata da Pozzati la squadra retrocesse.

Pareschi era però stata già notata anche dai tecnici federali, infatti, fece parte della Rappresentativa Italiana, allenata nientemeno che da Giancarlo Primo, ai Campionati Europei Juniores del 1965.

La gioia di giocare nella massima serie e nella sua città natale durò poco, ma giusto il tempo sufficiente affinché Umbertina dimostrasse tutto il suo valore; infatti di lì a breve fu convocata da Carlo Cerioni in Nazionale B.

Romano Forastieri, ottimo allenatore della Standa Milano, non poteva lasciarsi sfuggire una giovane e molto promettente giocatrice della succursale di Ferrara.

Pareschi così sì trasferì alla casa madre (incluso il posto di lavoro), dove giocò ininterrottamente dal 1969 al 1975, collezionando quattro secondi posti in campionato e conquistando, allenata da Zigo Vasojevic, lo Scudetto nel 1972/73 e ben tre edizioni della Coppa Italia (1971, 1972 e 1974). 

Nel 1969 Umberta esordì nella Nazionale Maggiore allenata da Gianfranco Benvenuti e Settimio Pagnini, in una partita a Messina, valida per il 'Torneo dello Stretto' con la vittoria azzurra per 52-33 contro la Germania Ovest. 

Nel 1974 era il 'cambio naturale' di Rosi Bozzolo in Nazionale ai Campionati Europei di Cagliari dove conquistò la medaglia di Bronzo. In maglia Azzurra ha disputato 87 partite, e complessivamente ha messo a segno 155 punti. 

Chiusa l'esperienza milanese, dove lasciò piangenti molti estimatori delle sue vezzose treccine, disputò il campionato 1975/76 in serie A, nel Pagnossin Treviso guidato da Geroli, l'anno successivo passò nel Mirandola Rovigo allenata da Stefano Michelini ed infine tornò, profeta in patria a Ferrara in serie A, per due stagioni (il 1979-80 e in seguito il 1984-85), dove chiuse il suo ciclo agonistico.

Tra la prima e la seconda stagione interruppe l’attività agonistica per maternità, ma appena risolto il problema dello svezzamento di Laura, Umbertina non riuscì a resistere alla voglia di rimettersi in gioco per difendere i colori della propria città.

Chiusa la carriera da giocatrice, iniziò ad allenare nel settore giovanile; ha avuto trascorsi anche al 4 Torri Basket di Ferrara.

Umbertina ci ha lasciati il 6 maggio 2026.

Immagini allegate


Dea Pelle e Maria Pia Mapelli difendono su Umbertina Pareschi.

Dea Pelle e Maria Pia Mapelli difendono su Umbertina Pareschi.

Standa Ferrara anno 1966: si riconosce la Pareschi inginocchiata, quarta da sinistra 

Standa Ferrara anno 1966: si riconosce la Pareschi inginocchiata, quarta da sinistra 

Umberta Pareschi

Umberta Pareschi

Pareschi in penetrazione con la Nazionale osservata dalla Bocchi.

Pareschi in penetrazione con la Nazionale osservata dalla Bocchi.

Umbertina Pareschi

Umbertina Pareschi

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